Wild: la storia di Cheryl Strayed

“Nella vita ci sono un’alba e un tramonto ogni giorno. E tu puoi scegliere di essere presente, puoi metterti sulla strada della bellezza.”


Una delle tante idee che m’inondano la testa riguardo allo sviluppo di questo blog è l’apertura di una sezione dedicata a film e libri (ovviamente con il viaggio come protagonista). Una rubrica degna di essere letta, dovrebbe essere aperta con la recensione di Into the Wild o con un libro di Kerouac, ma per non essere troppo scontato e banale parlerò del film del 2014 Wild (senza troppa retorica, lo faccio solo perché l’ho visto ieri e ho la memoria fresca…).

L’obiettivo di questa rubrica non è farne una recensione né, tantomeno, “spoilerarvi” parti importanti del film. Mi limiterò solamente a esprimere il mio personalissimo giudizio sull’opera, su quello che mi ha trasmesso, colpito o divertito.

Giusto per dare un minimo d’informazione e per dovere di cronaca, il film è di Jean-Marc Vallée (regista di Dallas Buyers Club) ed è uscito nelle sale cinematografiche nel 2014. La storia, tratta dal libro Wild – Una storia selvaggia di avventura e rinascita, vede la protagonista Cheryl Strayed (interpretata da Reese Witherspoon) cimentarsi nell’impegnativo Pacific Crest Trail.  Lungo il PCT (o Sentiero delle Creste del Pacifico), la ragazza è costretta ad affrontare le quotidiane difficoltà di un percorso di trekking fisicamente devastante e la pesantezza di una vita passata, da dimenticare e ricostruire.

Devo dire che dal punto di vista paesaggistico il film non mi ha convinto pienamente; non perchè la Costa Pacifica non abbia scorci meravigliosi da offrire, ma proprio perchè l’attenzione viene principalmente rivolta sulla protagonista e non sul percorso (e probabilmente è giusto che sia così, altrimenti sarebbe stato un documentario). Dal mio punto di vista è un peccato perchè, pur non avendo percorso il sentiero, ho avuto modo di esplorare la California nell’estate del 2013 e, devo ammetterlo, spesso mi ha lasciato senza fiato.

Vorrei potervi fornire ulteriori dettagli sul PCT, ma per questo c’è Wikipedia e non avendolo mai percorso non saprei come potervelo descrivere. Per i più pigri, mi limiterò a dire che il Trek si estende lungo tutta la costa, dal Messico al Canada per circa 4.300 Km (passando per la Sierra Nevada, l’Oregon e la Columbia Britannica). Spero, un giorno, di poterci affondare i miei scarponi e di potervi regalare decine di articoli sull’argomento (per ora accontentatevi).

Tornando al film, vi consiglio di saltare i primi due minuti: sono da film horror, solo per persone forti. Una scena che potrebbe urtare la sensibilità di tutti, soprattutto di un’escursionista… mi viene ancora la pelle d’oca solo a pensarci (non vi dico altro, vi lascio la sorpresa).
Nel rivedere i tribolamenti della protagonista nel montare la tenda e nel prepararsi da mangiare con il fornelleto, inoltre, mi è saltato alla mente un ricordo che ancora oggi mi fa sorridere. Due anni fa, in un contesto simile ma ovviamente molto meno impegnativo, io e due amici ci trovammo lungo il percorso Islandese del Laugavegur. Dopo tre giorni di fatiche e affamati come lupi, decidemmo di dare sfogo alle nostre abilità culinarie con un Kg di carbonara liofilizzata (manna dal cielo). Dopo vari tentativi il freddo vinse e ci impedì di portare l’acqua al livello di ebollizione. La disperazione fu talmente tanta che uno dei miei compagni provò a mangiare comunque quella specie di brodaglia cruda e insipida, decidendo in meno di tre secondi di scaricarla nello sciacquone. Fu un grave lutto per noi. Ancora oggi la ricordiamo con dolore (anche perchè ce la siamo scarrozzata per tre giorni sulle spalle!).

Che dire? Alla fine mi aspettavo di più. Avrei voluto più attenzione sul percorso e meno sulla situazione emotiva della protagonista, ma ve lo consiglio. Se amate viaggiare e se siete affascinati dal modo di affrontare le difficoltà affidandosi alla natura e alla sfida con sè stessi, non ne rimarrete delusi.

Voto Finale (basato su un algoritmo personale che nemmeno potete immaginare): 75/100

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