BLOG: Giorno 26 – La mia prima “storia” fotografica

OMMIODDIO! Sono passati decenni dal mio ultimo articolo; sono una bruttissima persona e per questo devo essere punito. Non potete vedere, ma sto scrivendo in ginocchio sui ceci e ogni cinque parole mi infliggo una frustata. Me lo merito.

Sono state due settimane piene ed impegnative, nel bene e nel male, ma anche se il lavoro (quello vero) mi ha portato via tempo ed energie, non sono stato con le mani in mano. È vero, non ho aggiornato il sito, ma chi segue la mia pagina Facebook sa che non sono sparito!
Tra budget, celle colorate, numeri e conti economici, ho trovato il tempo di dedicarmi alla fotografia: una passione che cresce in modo costante da ormai due anni. Mi sono avvicinato alla reflex per caso e ho avuto la fortuna di trovare persone in grado di accendere la mia curiosità. Nel giro di breve tempo ho imparato davvero moltissimo e ogni giorno mi rendo conto che il mio senso estetico e la qualità delle mie foto migliorano a vista d’occhio. Non voglio “tirarmela” o farmi pubblicità (chi mi conosce lo sa), ma guardando alcune delle mie fotografie più datate devo ammettere che la differenza è abissale! Ora sono decenti!!

Ma cosa ho fatto in queste due settimane?? Praticamente:

  • ho selezionato e “abbellito” le foto del mio recente viaggio alle Azzorre;
  • mi sono iscritto ad un nuovo corso fotografico presso il foto-club della mia città;
  • ho partecipato ad un concorso, dedicato agli associati del suddetto foto-club, sul tema “in vacanza”.

Probabilmente non ve ne frega nulla, ma tutto ciò mi rende euforico; soprattutto l’ultimo punto. Mi sono scervellato all’infinito per selezionare tre foto da presentare, ovviamente legate da un filo logico e rispondenti al tema assegnato. Devo ammettere che non ero preparato ad un tema del genere, non avendolo sviluppato dall’inizio. Dopo giorni di ricerche fra cartelle fotografiche di vacanze ambigue e vecchi reperti storici, la mia scelta è caduta su Barcellona e, in modo particolare, su tre foto che inizialmente avevo scartato.

Il bello della fotografia, è anche questo: dare vita a qualcosa di bello ed originale partendo da un’idea o uno scatto che inizialmente non è in grado di comunicare nulla. Prima di darvi ulteriori spiegazioni, vi lascio ai miei scatti intitolati: BARCELLONA DISTORTA.

Barcellona Distorta - Sagrada Familia

Barcellona Distorta – Sagrada Familia

Barcellona Distorta - Casa Battlò

Barcellona Distorta – Casa Battlò

Barcellona Distorta - La Pedrera

Barcellona Distorta – La Pedrera

Questo mio primissimo progetto vuole rappresentare Barcellona vista con gli occhi di uno dei più grandi architetti di tutti i tempi: Antoni Gaudì. Ho voluto immortalare questi edifici evidenziandone alcune peculiarità, distaccandomi completamente dalla solita fotografia che ritrae l’intera facciata (ho fatto pure quelle… don’t worry). Gli edifici non sono riconoscibili al primo impatto, soprattutto per chi non ha mai visitato Barcellona, e personalmente ritengo che sia un punto cruciale di tutto il progetto.
Onestamente, le ultime due foto non sono un capolavoro, ma la prima mi piace tantissimo e nel complesso la terzina (che andrebbe vista in orizzontale) mi dà soddisfazione! Mi do una pacca sulla spalla da solo.

In fondo non sono stato con le mani in mano, no? Ho imparato tantissime cose nuove e ho dato vita alla mia prima “storia” fotografica. Sono piccole soddisfazioni!

Due precisazioni prima di chiudere l’articolo:

  • le foto sono state apprezzate dagli associati e al concorso mi sono posizionato al terzo posto (per dovere di cronaca);
  • poco sopra, al primo punto, ho scritto “abbellito“. Non so se esista la parola in italiano, ma vi assicuro che nel gergo della fotografia professionale è un termine tecnico.

Ciao!

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